Corsi Google: concorrenza alle università o necessità del mercato del lavoro?

di Giorgia Amato, team Area Analytics

Tra le numerose conseguenze della pandemia c’è senza dubbio l’impulso verso la digitalizzazione dell’istruzione, considerata a tutti gli effetti la nuova frontiera da raggiungere.

La tecnologia oggi ci permette di superare i vincoli spaziali: possiamo essere ovunque pur restando a casa nostra. Negli Stati Uniti, in particolare si è intensificato il dibattito circa la necessità di alleggerire il sistema universitario e soprattutto renderlo economicamente più accessibile.

Google ha visto l’opportunità e si è lanciata! Come? Ha presentato i suoi corsi universitari da conseguire in sei mesi.

Il colosso del web ha ideato una laurea a tutti gli effetti: in soli sei mesi di studio e con una spesa massima di 300 dollari.

La notizia quindi ha destato preoccupazione tra le Università tradizionali: i corsi intensivi e certificati di Google possono realmente concorrere e sostituire un percorso di studi pluriennale?

Google ha immediatamente chiarito che si parla di corsi per le sole professioni nel mondo del digitale. Nessuna laurea breve – anzi, brevissima – invece per Medicina, Ingegneria e Lettere.

Insomma, sembrerebbe che questi corsi intendano fornire delle conoscenze volte a formare figure ready-to- use dal mercato del lavoro. I prezzi molto bassi inoltre permetterebbero effettivamente ad una larga maggioranza di persone di potersi formare, avendo così la possibilità di accedere a settori del mercato del lavoro altamente qualificati.

Che le lauree offerte da Google aiutino a ridurre la forbice di disuguaglianza presente negli Stati Uniti? E le università tradizionali dovrebbero effettivamente temere la concorrenza di Google? Sembrerebbe proprio di no!

Stiamo parlando effettivamente di due scelte formative molto diverse, non comparabili. I percorsi universitari pluriennali infatti offrono alcune peculiarità ed esperienze che non potrebbero essere acquisite invece attraverso un corso di soli sei mesi online.

Frequentare i corsi, le lezioni, scambiare opinioni con i propri compagni, rapportarsi con i docenti sono parte integrante dell’esperienza universitaria, altrettanto formativa quanto le nozioni imparate nel corso del tempo.

La multidisciplinarità universitaria inoltre permette di acquisire tutte le capacità di ragionamento complesso e di problem solving che sono utili all’individuo non solo per la propria carriera professionale, ma anche e soprattutto per la formazione personale dell’individuo.

Quindi, i corsi di Google non sembrerebbero competere direttamente con i classici percorsi di laurea, ma sembrerebbero pensati per rispondere ad una necessità immediata del mercato del lavoro.

La creazione di queste alternative formative, nell’era digitale, ci porta a riflettere su come il sistema universitario tradizionale sembra avere uno scollamento dal mercato del lavoro.

Dunque, se un percorso universitario è un’esperienza imprescindibile per l’individuo che intenda percorrere una carriera professionale brillante, tuttavia anche le competenze tecniche professionali utili per l’ingresso nel mercato del lavoro lo sono.

Noi di IWS Consulting apprezziamo molto la formazione universitaria e conosciamo tutte le competenze necessarie che rendono la persona maggiormente appetibile sul mercato del lavoro nel settore ICT.

Per questo, forti della nostra esperienza, abbiamo ideato IWS CAMPUS: corsi di formazione altamente professionalizzanti volti a fornire strumenti utili ed immediati che favoriscano l’ingresso nel mercato del lavoro.

IWS Campus nasce dalla convinzione di poter fornire degli strumenti pratici alla persona che intenda lavorare nel settore digitale, che si integrino perfettamente alla propria formazione universitaria.

L’obiettivo è quello di valorizzare il percorso pregresso della persona, consegnando una vera e propria cassetta degli attrezzi per approcciare al mondo del lavoro con lo slancio giusto per una carriera promettente!

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Redazione 29 Ottobre 2020 0 Comments

Didattica a distanza: dalla gestione di una emergenza alla possibilità di un nuovo metodo di studio post covid-19

Il team della nostra Area Analytics, in supporto ai team delle Aree ITSM e Operations, ha fornito un’analisi dettagliata e fruibile sul progetto di didattica a distanza di una importante università privata italiana, servizio che stiamo gestendo fin dai primi giorni delle restrizioni utili al contrasto dell’epidemia del Coronavirus, connettendo utenti da tutto il mondo, tra insegnanti, studenti ed addetti ai lavori.

 

L’analisi è condotta con tecniche statistiche e strumenti di data visualization, utilizzando piattaforme opensource e scrivendo direttamente codici e algoritmi.

 

Il monitoraggio delle connessioni alla piattaforma per la didattica a distanza avviene su base giornaliera, al fine di fornire un feedback costante sul servizio offerto per 134 classi di studenti con una media di 4 lezioni al giorno per ciascuna classe (totale 10.340 lezioni!!!), il tutto operativo su 6 differenti sedi.

 

Un’analisi interessante in questi tempi di mobilità ridotta è la visualizzazione delle città da cui si connettono gli studenti. La piattaforma tramite la quale si stanno realizzando le lezioni sul web offre il nome della città, tuttavia è fondamentale integrare questa informazione con i dati utili alla geo-localizzazione, latitudine e longitudine. Dunque, il gruppo Analytics IWS ha facilitato l’associazione automatica tra la località e le coordinate geografiche estrapolate da Google.

 

Solo attraverso questo processo è infatti possibile visualizzare le connessioni direttamente su mappa tramite strumenti di Data Viz. Quelle che vediamo nella grafica è solo il dettaglio delle connessioni per l’Italia, tanto più è grande il pallino, tanto più è frequente la connessione dalla località corrispondente.

 

Per avere una idea dell’entità del servizio, ci basti pensare che fino ad ora un totale di 543.584 utenti si connettono da tutto il mondo!!!

 

Inoltre, sfruttando le capacità di scrittura di codici in linguaggio R abbiamo potuto elaborare anche una tabella grafica che mostra le diverse piattaforme di accesso al servizio di didattica a distanza suddivise per insegnamento. Gli studenti possono accedere alla didattica online attraverso l’uso della piattaforma che più preferiscono.

 

Per dare maggiore risalto alla qualità del servizio offerto, abbiamo studiato anche la durata delle connessioni degli studenti, tracciandone le cadute e le ri-connessioni da parte del singolo utente. Ciò al fine di valorizzare l’attività di Data Quality per ciascuna lezione e capire laddove ci siano difficoltà ad usufruire dei servizi di didattica online.

 

Il progetto, nato appunto in una situazione emergenziale, apre nuovi scenari per il settore della didattica, non solo per le università, ma anche per le scuole superiori che stanno mostrando già molto interesse. Quello che non può essere tralasciato è la qualità delle tecnologie con le quali si mette in atto un progetto di didattica a distanza, ma anche la preparazione dei docenti e studenti che dovranno usufruirne, con un modus operandi univoco e concordato, affinché gli insegnamenti possano essere validi anche se fruiti in modalità virtuale.

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Redazione 22 Aprile 2020 0 Comments