Focus On! Scienza, Tecnologia e Attualità: la rassegna del venerdì

Eccoci al nostro appuntamento settimanale con la rassegna FocusOn!

Sarà il nostro ultimo giro, prima delle vacanze estive, tra le notizie di scienza, tecnologia ed attualità.

La scorsa settimana abbiamo visto insieme:

  • Che non è andato tutto così bene come ci eravamo immaginati all’inizio della pandemia. Gli indicatori che ci parlano di unione sociale e fiducia collettiva sono in calo rispetto al 2019,
  • Un nuovo braccio robotico è sulla stazione spaziale. Questo traguardo è frutto del lavoro di ben 22 compagnie in Unione Europea che hanno collaborato per ben 14 anni.
  • uno sguardo alle vaccinazioni in Italia!

Pronti a vedere le notizie di questa settimana

Olimpiadi: quali Paesi stanno vincendo più medaglie?

Una interessante visualizzazione della FiveThirtyEight ci mostra lo stato attuale del medagliere alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e come sta andando la performance di ciascun Paese rispetto alle attese .

Gli Stati Uniti sono primi in classifica con 41 medaglie, seguiti dalla Cina che ne ha conquistate 36.

La Russia è terza con 31 medaglie, con ben 15 podii in più di quanto atteso.

L’Italia è al momento 7° con 19 medaglie vinte e al momento abbiamo guadagnato una medaglia in più rispetto a quelle attese. Per il momento dunque stiamo andando meglio del previsto, le proiezioni finali ci danno con un posizionamento al 9° posto.

Per ora abbiamo guadagnato ben 2 posizioni, ma vedremo come si chiuderà la classifica!

Stiamo tornando alla normalità del periodo pre-pandemico?

L’Economist ha elaborato un indicatore di “normalità” che ci aiuta a misurare in quali aspetti stiamo tornando più velocemente ai comportamenti del periodo che ha preceduto la pandemia.

L’indicatore generale, calcolato sulla media pesata di 50 Paesi, ci dice che attualmente abbiamo raggiunto il 69% della normalità.

Gli acquisti presso punti vendita sono tornati quasi al periodo pre-pandemico con l’indicatore al 97%. Lontani ancora invece per quel che riguarda la partecipazione agli eventi sportivi (19%), i voli aerei (34%) e le serate al cinema (39%).

Cominciato il nostro debito con la Terra per il 2021!

Le risorse rinnovabili che la Terra era in grado di offrire per  il 2021 sono terminate ieri.

Il 29 Luglio è stato l’Overshoot day, e quindi da oggi siamo in debito con la Terra. Ogni anno il giorno in cui esauriamo le risorse rinnovabili si anticipa sempre di più. Secondo il WWF, consumiamo l’equivalente di 1,6 pianeti l’anno. Cifra che potrebbe arrivare a 2 pianeti l’anno entro il 2030.

Le soluzioni per prenderci cura del nostro pianeta ci sono, le dobbiamo solo mettere in pratica!

Vi auguriamo delle buone vacanze e di trascorrere un buon periodo estivo.

La rassegna stampa FocusOn! vi aspetta a settembre!

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Redazione 30 Luglio 2021 0 Comments

Focus On! Scienza, Tecnologia e Attualità: la rassegna del venerdì

Nuovo appuntamento con la nostra rassegna stampa FocusOn!

La scorsa settimana abbiamo celebrato insieme la vittoria degli Azzurri, ovviamente celebrazione data-driven!

Insieme abbiamo visto:

  • i rigoristi inglesi scelti dall’algoritmo
  • la nuvola delle parole più utilizzate dai giornali per titolare le loro testate all’indomani della vittoria dell’Italia
  • le abitudini degli italiani durante Euro 2020. Ve lo ricordate? Abbiamo mangiato pizza e bevuto birra!

E questa settimana cosa è successo?

Vi ricordate quando dicevamo che sarebbe andato tutto bene?

Come forma di rassicurazione collettiva, nel cuore della pandemia, ci siamo detti che sarebbe andato tutto bene e che ne saremmo usciti migliori.

Il primo lockdown nazionale, il momento in cui tutto il Paese ha davvero condiviso le stesse emozioni e sensazioni, ci siamo consolati pensando che un periodo del genere ci avrebbe fatto bene e ci avrebbe fatto riconquistare la bellezza della prossimità con altre persone.

Ma è andata davvero così?

Ci aiuta a rispondere a questa domanda l’indagine condotta dal PEW Research Center circa la percezione della popolazione sulla condizione post-pandemia del proprio Paese.

In Italia il 63% degli intervistati pensa che ci sia maggiore divisione sociale ora rispetto al periodo pre-pandemico, in aumento se si pensa che il dato era al 54% nel 2020. Mentre è scesa al 34%, partendo da una percentuale del 45, la popolazione che pensa che siamo un paese più unito a seguito della pandemia.

Nuovo braccio robotico per la stazione spaziale!

Una nuova dotazione per la Stazione Spaziale Internazionale è stata lanciata su un razzo Proton dalla base russa in Kazakhstan. Si tratta di un braccio robotico lungo ben 11 metri, utile a gestire componenti e a trasportare gli astronauti da un luogo di lavoro all’altro.

L’arrivo di questo nuovo strumento è fondamentale per l’Europa e la Russia, infatti la stazione spaziale è già dotata di due bracci robotici ma nessuno accede al segmento russo. Per la sua costruzione, l’Agenzia Spaziale Europea ha contato su 22 aziende provenienti da 7 Paesi dell’Unione Europea.

Si è impiegato ben 14 anni per costruirlo e serviranno 5 passeggiate spaziali per renderlo del tutto operativo.

Come stanno andando le vaccinazioni in Italia?

Ce lo dice Andrea Mignone grazie all’uso di visualizzazioni interessantissime.

L’idea è quella di utilizzare la primula, il simbolo della campagna vaccinale in Italia, per raccontare l’andamento della campagna vaccinale.

A luglio 2021, della fascia d’età dai 30 ai 39 sono quasi il 33% del totale i vaccinati, in maggioranza con il vaccino Pfizer/BioNTech.

Ma questo è solo un esempio, un piccolo assaggio di quello che si può leggere nell’articolo. Ogni petalo è ricco di informazioni.

Buon fine settimana!

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Redazione 23 Luglio 2021 0 Comments
People aging process flat icons set

La nostra demografia: uno sguardo al 2020

Curiosi di scoprire i nuovi trend demografici del nostro Paese? Ci aiuta anche questa volta il Rapporto Annuale elaborato dall’ISTAT.

Il capitolo 2 infatti ci parla dell’impatto della pandemia sulla nostra demografia: nascite, morti, matrimoni e flussi migratori.

La scorsa settimana avevamo già visto gli effetti del Covid-19 sul capitale umano, soffermandoci in particolare sull’istruzione e sull’ingresso nel mercato del lavoro per i giovani.

Vediamo cosa ci dice il report!

(altro…)

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Redazione 21 Luglio 2021 0 Comments

Possiamo misurare la felicità?

Siamo felici? E soprattutto lo siamo in questo ultimo periodo così difficile e pieno di punti interrogativi ed incertezze?

Risponde a queste domande il World Happiness Report 2021 elaborato da United Nations Sustainable Development Solutions Network in base ai dati del Gallup World Poll.

Ci eravamo già occupati della percezione della nostra qualità della vita, qui, grazie ai dati diffusi dal BES, il rapporto elaborato dal nostro Istituto Nazionale di Statistica. In quell’0ccasione abbiamo concluso che nonostante la pandemia gli italiani hanno percepito una buona qualità di vita nel 2020. Abbiamo registrato anche un trend di crescita, se confrontiamo il risultato con le indagini condotte negli anni precedenti.

Allora, non ci resta che scoprire il posizionamento dell’Italia in termini di felicità, scoprire se il dato del BES è confermato e guardarci intorno.

La lettura del World Happiness Report ci aiuterà proprio in questo.

Possiamo misurare la felicità?

Il rapporto relativo alla felicità mondiale viene elaborato dal 2012, e per l’edizione 2021 si è concentrato sugli effetti che il Covid-19 ha avuto sulla nostra felicità e su come i diversi paesi abbiano fronteggiato la pandemia riducendo il numero di morti e mantenendo le società connesse e il più salubri possibili.

L’indicatore della felicità va immaginato come una vera e propria scala: 10 rappresenta il punteggio massimo, la migliore vita possibile, mentre il valore 0 rappresenta il punteggio minimo.

Il sondaggio è condotto su un campione rappresentativo della popolazione di ogni Paese incluso nella classifica finale. Ad ogni intervistato, dai 2 ai 3 mila individui per Paese, è richiesto di dare un voto alla propria vita, ed in base a questo viene così costruita la classifica.

Ma quali sono gli aspetti che contribuiscono alla felicità?

A questo invece provano a rispondere i ricercatori che conducono l’indagine e che analizzano i dati.

Se il punteggio totale di felicità per ciascun Paese è dato dagli intervistati, che rispondono ad una sola domanda, la possibile composizione di questo è fornita invece dai ricercatori.

Questi ultimi provano infatti a spiegare la composizione e la magnitudine con cui 6 fattori scelti contribuiscono alla felicità delle persone.

I fattori sono di natura economico-sociale: il livello del prodotto interno lordo, l’aspettativa di vita alla nascita, la generosità, il supporto sociale, la libertà e la corruzione. Queste variabili sono state scelte in base alle informazioni presenti in letteratura, queste infatti potrebbero contribuire a spiegare delle differenze importanti nella valutazione individuale della qualità della propria vita.

Chiaramente ce ne potrebbero essere diverse altre. Un esempio? La misura dell’occupazione o della disuguaglianza. Tuttavia in questo tipo di lavoro è primariamente importante utilizzare degli indicatori di cui i paesi possono fornire i dati, questo è cruciale per rendere la classifica, e quindi i Paesi, comparabili.

Attenzione, le variabili utilizzate intendo ritrovare una possibile correlazione piuttosto che riflettere una chiara causalità tra i fenomeni.

Tempo di bilanci

Ma allora come siamo messi in classifica?

L’Italia si trova al 25° posto, in risalita visto che per il triennio 2018-2020 ci trovavamo in 28° posizione. Secondo i ricercatori del World Happiness Report la risposta dell’Italia al virus è stata insoddisfacente. Nonostante avessimo infatti risposto in maniera pronta al virus con delle misure molto stringenti (come Taiwan e Hong Kong) poi non ci siamo adattati facilmente ed in modo uniforme ai protocolli adottati per mitigare la diffusione del virus e non abbiamo effettuato un tracciamento soddisfacente.

Chi è al primo posto?

Ve lo diciamo immediatamente, la Finlandia. La sua popolazione ha avuto una grande fiducia nei confronti della comunità, elemento cruciale in questi tempi di pandemia.

A cosa servono questi dati? Il report è fondamentale per una analisi collettiva della nostra risposta ad un evento così grande e anche così imprevisto.

Possiamo migliorare le nostre performance ed essere più felici. Ci sembra un buon obiettivo da raggiungere.

 

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Redazione 30 Giugno 2021 0 Comments
beach vacations image

Vacanze Italiane

Mese di giugno e tempo di vacanze italiane o almeno di una tentata pianificazione.

A proposito, anche noi ci siamo presi un piccolo periodo di pausa, ma siamo tornati operativi!

Quali sono le tendenze dei nostri concittadini? Riusciremo tutti a concederci qualche giorno di vacanza? E con quale modalità?

Quale modo migliore per scoprire le intenzioni degli italiani per l’estate 2021 se non leggere il rapporto Istat dedicato al tema.

Il nostro Istituto Nazionale di Statistica ha condotto infatti una indagine ad hoc, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, per scoprire le intenzioni degli italiani di effettuare vacanze nel periodo giugno – settembre di quest’anno.

Vediamo insieme qualche risultato!

Vacanze italiane: qualche dato

Il 22% degli intervistati è sicuro di poter trascorrere qualche giorno in vacanza, contro il 33,5% che invece afferma con certezza che non ne avrà modo.

Una larghissima fetta per gli “indecisi”: il 27,8% pensa che probabilmente andrà in vacanza, mentre il 16,3% probabilmente non riuscirà ad andare.

Interessante analizzare la distribuzione geografica dei dati: in Nord Italia c’è una maggiore certezza di andare in vacanza (30,9%) rispetto alle altre macro-regioni, mentre il Mezzogiorno (40,6%) registra la percentuale più alta di coloro che sono già da ora sicuri di non andare in vacanza.

Guardando invece alla ripartizione per fascia di età, vediamo che quella compresa tra i 18 e i 29 anni è la più certa di andare in vacanza, mentre quella dei più anziani (over 65) è la più certa di non poter concedersi giorni di vacanza.

Ma quali sono i motivi alla base di queste scelte?

Le difficoltà economiche risultano essere la principale motivazione (32,7%) per cui gli italiani non potranno andare in vacanza. Più marcata la percentuale al Mezzogiorno, rispetto alle altre aree. La mancata disponibilità economica sembra colpire in maniera più marcata le fasce di età 30-49 e 50-64 anni.

Il 15% dei rispondenti ha invece dichiarato di non andare in vacanza per timori legati al Covid-19. Interessante che questo dato è assolutamente omogeneo per tutte le regioni d’Italia, non vi è dunque una netta distinzione territoriale.

Italia o Estero?

L’Italia è la meta di destinazione preferita dagli italiani, infatti solo il 6,2% dei rispondenti pensa di andare all’estero. La maggioranza degli italiani prevede comunque di cambiare regione (il 63,6%) contro il 33,3% che invece rimarrà nella regione di residenza.

Inoltre, gli italiani sembrano preferire andare in vacanza utilizzando il proprio mezzo di trasporto personale. Una predilezione per le vacanze in casa per la fascia dei giovani (18-29) e degli anziani (65+), mentre gli adulti 30-64 preferiscono la sistemazione in hotel.

Per quanto concerne la durata, la maggioranza degli italiani afferma di pianificare una vacanza di circa 2 settimane o meno.

Il Covid-19 ha condizionato le nostre scelte?

Risposta secca: no! Il 32,1% degli italiani che ha risposto all’indagine ISTAT afferma che avrebbe scelto lo stesso tipo di vacanza anche in assenza dell’emergenza sanitaria. Sommando le percentuali di risposta di coloro che ne sono certi e coloro che pensano con molta probabilità che non ne sarebbero stati influenzati siamo al 63,9%. Una percentuale molto elevata, soprattutto in confronto al 13% degli italiani che ha invece avuto un condizionamento dal Covid-19.

La scelta del luogo di vacanza sembra aver condizionato di più gli italiani. Il 48,6% (ottenuto sommando le risposte “Molto” e “Abbastanza” dell’indagine) ha dichiarato di essere stato condizionato dall’emergenza sanitaria nella scelta del luogo.

Ottimismo per quanto riguarda la sicurezza della nostra estate: il 51,3% afferma che il 2021 sia più sicuro del 2020. Sarà l’effetto dei vaccini?

Abbiamo visto insieme una panoramica di quelle che sono le intenzioni estive degli italiani.

E voi riuscirete a fare qualche giorno di vacanza? E dove andrete?

Aspettiamo le vostre vacanze!

 

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Redazione 16 Giugno 2021 0 Comments