Siamo pronti per l’HyperAutomation?

L’HyperAutomation (Iperautomazione), come indica anche Gartner, racchiude diverse componenti dell’automazione dei processi, integrando strumenti e tecnologie che amplificano la capacità di automatizzare i processi ripetitivi, simulando le azioni di un operatore “umano”. Le tecnologie includono Intelligenza Artificiale e Machine Learning e Robotic Process Automation (RPA), ed infine Intelligent Business Management (iBPMS).

 

Questa evoluzione inizia con la Robotic Process Automation (RPA) che amplia le proprie capacità di automazione grazie all’intelligenza artificiale (AI), al processo di mining, all’analisi e ad altri strumenti avanzati. L’idea è quella di automatizzare un numero sempre maggiore di attività.

 

In che modo l’HyperAutomation è importante per le aziende che desiderano rendere i propri processi aziendali molto più efficaci?

 

Se le parole chiave sono #Innovazione e #Trasformazione tecnologica, non può mancare anche #Futuro: IWS Consulting, attivando la partnership con UiPath, Leader internazionale nel campo dell’RPA, è in grado di seguire le aziende clienti in tutte le fasi di reengineering dei processi, da quelle preliminari di analisi, con il supporto dei suoi Business Analysts, fino alla realizzazione concreta dell’automazione dei processi, grazie al lavoro attento del proprio Development Team.

 

Introdurre un “assistente digitale” accanto all’operatività dell’utente non significa sostituirlo, ma aumentare la quantità e la velocità di realizzazione di determinati processi, permettendo alle risorse di dedicarsi esclusivamente e in modo più proficuo ad altre attività. L’automazione dei processi incrementa la percentuale di successo nella realizzazione di prodotti e servizi di qualità.

 

 

Questo è valido per tutte le aziende, qualsiasi sia il proprio ambito di applicazione sul mercato: da quelle che operano nel settore sanitario e farmaceutico, a quelle che si occupano di servizi assicurativi e bancari.

 

Adottare una mentalità “automation first” è il primo passo del percorso per rendere reale la trasformazione digitale della propria impresa. L’automazione libera i dipendenti da un lavoro banale e ripetitivo, consentendogli di concentrarsi sulla risoluzione dei problemi e sulla creazione di valore. Ma sopratutto aiuta a servire meglio i clienti!

 

Il nostro video che spiega le caratteristiche principali dell’RPA con UIPath

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Redazione 3 Febbraio 2020 0 Comments

Costanza, Machine Learning e Business

Costanza, Machine Learning e Business

di Alberto Marocchino, Analytics Area – Area Manager

 

Andare in palestra, un solo giorno per venti minuti, tornare a casa e guardarsi allo specchio:

— ‘Nulla’

 

Andare in palestra, un solo giorno per dieci ore, tornare a casa e guardarsi allo specchio:

— ‘Nulla’

 

Andare in palestra in modo costante, senza scuse e con metodicità: noterò solo piccoli cambiamenti quotidiani, ma i miei muscoli cresceranno costantemente.

 

Se caliamo questa metafora nel mondo #Analytics, in una realtà aziendale industry 4.0, sebbene il #MachineLearning possa dare risultati immediati, la sua forza si esprime maggiormente nel continuo utilizzo.

 

 

Il Machine Learning migliora costantemente autoapprendendo, ogni giorno di più, dando risultati sempre più accurati, aiutando le aziende in maniera trasversale: dalle automazioni, al Business, al Finance. La costanza paga, anche in ambito #IoT, #IntelligenzaArtificiale ed #RPA.

 

Il nostro ruolo è un po’ come quello del personal trainer, supportando le aziende con il Machine Learning per le più svariate situazioni. Tra le più comuni: l’identificazione di frodi, di Outlier (ovvero di tutte quelle situazioni ‘strane’, un qualcosa che accade al di fuori del comportamento ordinario) e il forecasting (es. previsioni puntuali di spesa e clienti).

 

L’obiettivo finale è quello di ottimizzare. Si parla di contrazione economica. Le contrazioni spesso ci portano ad ottimizzare: fare le migliori scelte con pochissimo scarto così da rimanere competitivi, e forse, anche se sembra strano, aumentare i profitti.

 

Voglio citare Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano che, in una recentissima ricerca dedicata al mercato dei #BigData e #Analytics, riporta: “[…] Le stime in nostro possesso ci dicono che se per i prossimi 2 anni le aziende focalizzeranno gli investimenti su tecnologie come Industrial IoT, Industrial Analytics e Advanced Automation, in un periodo più lungo cresceranno gli investimenti anche in Cloud e Additive Manufacturing, diventando le tecnologie di maggiore interesse[..]”.

 

Le aziende stanno esportando gli ultimi ritrovati tecnologici e informatici dalle università e dai centri di ricerca per riqualificare il lavoro: da procedure ripetitive e noiose, ad impiegati qualificati che controllano processi automatici.

 

La mia vision a breve termine? Unire processi di robotica #RPA con #AI, dotare la robotica ‘il corpo’ di un ‘cervello’ così da automatizzare sempre di più i processi aziendali migliorandone l’efficienza e diminuendo gli errori, con software in grado di imparare costantemente e adattarsi istantaneamente alle esigenze che cambiano.

 

La mission che secondo me andrebbe perseguita è quella di personalizzare il servizio al cliente automatizzando i processi, adattandoli alle esigenze di ogni persona, alle sue abitudini e al suo stile di vita. È una e vera propria rivoluzione, silente, ma continua. Dal telefono, ai cellulari, agli smartphone: adesso è l’ora delle automatizzazioni intelligenti su misura!

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Redazione 2 Gennaio 2020 0 Comments